VOCABOLARIO BLOCKCHAIN

VOCABOLARIO BLOCKCHAIN

 

Si parla molto delle oscillazioni di Bitcoin, ma si parla molto poco della tecnologia che c’è dietro i Bitcoin ovvero la Blockchain. Molti si stanno avvicinando a questo mondo in continua evoluzione, e allora ho preparato un piccolo glossario con i termini più comuni e utilizzati che andrai ad incontrare. Volutamente ho lasciato molti termini in lingua inglese perché sono termini universali. Quello che segue è uno dei vocabolari sull’argomento più completi tra quelli che potete trovare in rete.

 

I TERMINI DA CONOSCERE

 

  • Address ( indirizzo): sono l’equivalente dei conti bancari per le valute come l’euro, il dollaro etc. Sono utilizzati per inviare e ricevere denaro. Gli indirizzi sono solitamente identificati da delle stringhe di caratteri alfanumerici.
  • ASIC: Application Specific Integrated Circuit. È un circuito integrato creato appositamente per  risolvere un’applicazione di calcolo ben precisa, utilizzato spesso per il mining di criptovalute.
  • Bitcoin: è un sistema di pagamento peer-to-peer e una moneta digitale. Convenzionalmente la parola “bitcoin”, scritta in maiuscolo, si riferisce alla tecnologia del network, mentre la parola “bitcoin”, scritta in minuscolo, si riferisce alla valuta stessa.
  • Bitcoin Price Index (BPI): è un indice pubblicato sul sito  https://www.coindesk.com e sintetizza, in base a determinati criteri, il prezzo del bitcoin negoziato nei vari exchange.
  • Blocco: è un’unità che compone la Blockchain e contiene tutte le transazioni confermate durante il periodo di generazione del blocco stesso. In media ogni 10 minuti viene generato un nuovo blocco e aggiunto in ordine cronologico alla Blockchain.
  • Blockchain: letteralmente “catena di blocchi” è l’insieme di blocchi che archivia le transazioni validate e corredate da un marcatore temporale (TimeStamp). In pratica la Blockchain funge da libro contabile per tutte le transazioni verificate.
  • Block explorer: è uno strumento che permette di visualizzare online tutte le transazioni, passate e correnti, sulla Blockchain.
  • Block reward (ricompensa di blocco): la verifica delle transazioni sulla Blockchain genera nuove monete nel processo, il miner è ricompensato da una parte di quelle.
  • Centra Ledger: libro mastro gestito da un’entità centrale.
  • Conferma: affinchè una transazione in Bitcoin sia valida è necessario che venga confermata dal network attraverso l’attività di mining.
  • Distributed Ledger: è un insieme di dati digitali condivisi, sincronizzati e distribuiti su più siti  e paesi. Non esiste un amministratore centrale o un server centrale contenente tutti i dati.
  • Double spending: è un problema che si verifica quando un bitcoin viene speso più di una volta dallo stesso proprietario.
  • Fork: questo termine ha 2 principali significati. Il primo è quando una Blockchain si divide in due parti diverse tra loro. Il secondo significato è quello attribuito quando avviene un cambiamento nel protocollo originario.
  • Genesis block: è il blocco originario della Blockchain, che è stato minato per primo ed è stato generato alle ore 18:15:05 del 3 Gennaio 2009.
  • Hash: codice alfanumerico che identifica ogni singola transazione nella Blockchain.
  • Hash rate: è la potenza complessiva Giga-Hash al secondo (GH/s) che il network Bitcoin sta eseguendo.
  • Input: è quella parte di una transazione in bitcoin che identifica l’origine della transazione stessa. Tipicamente si tratta di un address, salvo il caso in cui si tratti di bitcoin di nuova generazione.
  • Mining: è l’atto per convalidare le transazioni delle Blockchain. È un’attività di “estrazione” che richiede una grande potenza di calcolo, ma che spesso garantisci ai miner o minatori una ricompensa in criptomonete. Scegliendo i CPU e Token più convenienti da minare, l’attività di mining potrebbe produrre una forma stabile di reddito passivo.
  • Network: il sistema Bitcoin è organizzato in nodi secondo una rete distribuita, decentralizzata e paritaria. Il Network Bitcoin è costruito quindi su base Peer-to-Peer (P2P).
  • OTC: i bitcoin sono negoziati sui mercati non regolamentati, noti come OTC ovvero Over The Counter. Questi mercati sono decentralizzati, privi di coperture in caso di eventuali perdite e a maggior rischio rispetto a quelli regolamentati.
  • Output: è quella parte di una transazione in bitcoin che identifica l’address di destinazione della transazione stessa.
  • Peer To Peer: architettura di rete informatica in cui non vi è una gerarchia, dove i singoli utenti possono fungere sia da client sia da server verso gli host della loro, ovvero coloro che ospitano la connessione. In pratica peer sta per nodi paritari, sullo stesso livello.
  • Proof of stake: algoritmo basato sulla distribuzione del consenso che premia i guadagni in base al numero di monete possedute. Più investi nella moneta più guadagni con questo protocollo.
  • Proof of work: si impongono alcuni lavori al richiedente del servizio da parte del fornitore. Più  potenza di calcolo si fornisce al servizio più si verrà ricompensati. Questo servizio viene anche utilizzato per evitare attacchi denial of service e spam sulla rete.
  • SHA-256: algoritmo crittografico utilizzato da criptovalute come Bitcoin.
  • Smart contracts: protocolli informatici che facilitano la negoziazione e l’esecuzione di un contratto. L’obiettivo di questi “contratti intelligenti” è ridurre i costi delle transazioni e garantire maggiore sicurezza.
  • Transaction Fee (costo della transazione): tutte le transazioni di criptovalute comportano un piccolo costo di transazione, che influenza anche la velocità con la quale la transazione in esame verrà elaborata. (più alto è il prezzo della commissione più veloce sarà la transazione)
  • Wallet: l’equivalente di un portafoglio (elettronico) per custodire le vostre criptovalute.